Didattica Arte Archeologia Ceramica 2018-03-13T20:36:49+00:00

Arte – Archeologia – Ceramica
I laboratori del Polo Museale Città di Gualdo Tadino

L’ACQUA UN BENE PREZIOSO!
Dalla sorgente alla tavola

Cerca nell’animo umano la vita che ogni essere vivente cerca nell’acqua. Nell’anima come nell’acqua, tutto ha origine e tutto sostenta.
Carlo Peparello

L’ACQUA UN BENE PREZIOSO!Con il continuo miglioramento delle condizioni di vita e con l’aumento della popolazione, la richiesta di acqua cresce sempre più rapidamente tanto che in questi ultimi tempi si sta facendo strada una seria preoccupazione per la sua disponibilità futura. Molti scienziati ed economisti prevedono che se si dovesse continuare a consumare acqua ad un ritmo sempre maggiore, il futuro della specie umana e di ogni altro organismo vivente potrebbe essere compromesso. Eppure l’acqua è straordinariamente diffusa sul pianeta (copre oltre il 75% della sua superficie) tanto che in realtà esso dovrebbe chiamarsi Acqua invece che Terra. Il laboratorio focalizza l’attenzione sull’importanza che l’acqua riveste nei più disparati aspetti della nostra vita, dalla cura del corpo alla cura del pianeta. Gli studenti, attraverso questo percorso, dovranno diventare dei veri “intenditori” d’acqua, prima sorseggiandola, poi attraverso la lettura dell’etichetta della bottiglia, capire e riconoscere le proprietà organolettiche. La città di Gualdo Tadino è da sempre nota per le sorgenti dell’acqua Rocchetta,  limpide e copiose. La didattica comprende la visita alla Fortezza federiciana (si mostrerà il sistema di approvvigionamento idrico in epoca medioevale) e agli stabilimenti dell’acqua Rocchetta, dove verranno illustrati i processi di lavorazione: dall’estrazione dell’acqua, alla fase di imbottigliamento, fino a quando la bottiglia raggiunge le nostre tavole.

  • Percorso: visita guidata al museo e laboratorio
  • Durata: 3 ore
  • Costo: 6,00 euro a studente

DALL’ARGILLA AL COLORE
Laboratorio di ceramica

L’argilla è necessaria per modellare un vaso. Ma il suo uso dipende dal vuoto interno che si riesce a creare.
Lao Tzu

DALL’ARGILLA AL COLOREFin dall’antichità le tante cave di argilla del territorio alimentarono la produzione di terracotte, la nascita di una maiolica tipica gualdese risulta documentata dal XVI secolo. La sezione ceramica del Museo Civico è soprattutto rappresentata da opere che testimoniano la ripresa ottocentesca dell’antica tecnica del lustro, sono inoltre esposte alcune testimonianze di più antichi reperti in maiolica e terracotta. Gli studenti vengono coinvolti nel particolareggiato viaggio che l’artista compie prima di arrivare all’opera finale: dalla modellazione dell’argilla per creare l’oggetto, fino alla tecnica dello spolvero per preparare il disegno, per poi giungere alle fasi di pittura e cottura, che portano al lustro oro e rubino. Vengono mostrate le opere dei grandi maestri locali, come Rubboli e Santarelli, delineando anche l’aspetto iconografico delle scelte pittoriche dei soggetti. Al termine della visita guidata, i ragazzi “metteranno le mani in pasta” attraverso un vero e proprio laboratorio di ceramica, che prevede una parte di manualità creativa, con il modellamento della creta, ed una parte di pittura.

  • Percorso: visita guidata al museo e percorso di approfondimento tematico
  • Durata: 3 ore
  • Costo: 6,00 euro a studente
  • Percorso: visita guidata al museo e laboratorio di ceramica
  • Durata: 4 ore
  • Costo: 10,00 euro a studente

LE PIANTE MAGICHE
Alla Rocca Flea la medicina e le erbe secondo Castore Durante

In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso.
Aristotele

LE PIANTE MAGICHEI libri di storia ci hanno insegnato che certi fiori e piante erano conosciute agli uomini dell’antichità classica e del Medioevo per le loro proprietà curative e medicamentose (tarassaco, malva, aglio, rosa canina ed altro). Ma che cosa si trovava negli orti e nei parchi degli uomini vissuti in quell’epoca? Il giardino che abbraccia la Rocca Flea è parte integrante e naturale cornice della fortezza. Il parco raccoglie in sé una valenza naturalistica di primo piano. I ragazzi potranno notare le diverse specie di piante che decorano gli spazi a ridosso delle mura del fortilizio. La visita guidata è un vero e proprio laboratorio botanico sul campo, ed è rivolto alla conoscenza e classificazione delle più comuni piante spontanee e commestibili, il cui valore non risiede certo nella rarità, ma nel saperle riconoscere, apprezzare e gustare. Attraverso il lavoro del medico e botanico rinascimentale Castore Durante, nato a Gualdo Tadino nel 1529, scopriamo l’uso delle piante erbacee sia per la cura e il benessere della persona che per l’alimentazione. Nel percorso museale si ammirano le pubblicazioni dell’Herbario Novo e de Il Tesoro della sanità’. Il laboratorio si prefigge di far conoscere la concezione della scienza medica nel Medioevo, la funzione dell’orto botanico ed il legame con la religione e la spiritualità popolare. Le piante più utilizzate, ed ancora oggi di uso comune, vengono mostrate attraverso proiezioni, oltre ad un approccio visivo e tattile con preparati officinali.

  • Percorso: visita guidata al museo e laboratorio
  • Durata: 2,5 ore
  • Costo: 6,00 euro a studente

ARCHEOLOGI PER UN GIORNO
Alla scoperta della Tadinum Romana e di Colle i Mori

La Bellezza è l’unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana.
Oscar Wilde

ARCHEOLOGI PER UN GIORNOIl laboratorio didattico di archeologia guida i ragazzi alla comprensione del mondo della ricerca storico-archeologica. Si tratta di una specifica attività pratica che risponde alla finalità di sviluppare le attitudini e le capacità relazionali dei ragazzi, lo spirito “investigativo”, la percezione visiva e tattile, le abilità manuali. Lo scavo archeologico è una ricerca, un’indagine, talvolta anche distruttiva (es. l’asportazione del terreno) finalizzata alla scoperta e alla comprensione di qualcosa che non appartiene più alla nostra realtà quotidiana: proprio per questo assume un’importanza fondamentale la documentazione nelle diverse fasi, poiché un reperto, se opportunamente trattato, può trasformarsi da testimone muto a elemento rivelatore di una parte della memoria collettiva. Il laboratorio si articola in una prima parte teorica, che introduce alle tecniche di scavo archeologico e al recupero e al trattamento dei dati, in cui saranno utilizzati riferimenti grafici e fotografici ai due siti archeologici presenti nel territorio gualdese, ovvero l’abitato preromano di Colle i Mori e quello romano di Tadinum lungo il percorso della Flaminia. La seconda fase, invece, del tutto pratica, riguarda la simulazione di scavo: gli studenti vengono impegnati in uno spazio che riproduce un vero e proprio cantiere di scavo archeologico in cui applicheranno le tecniche di scavo stratigrafico, di documentazione dei reperti e di primo trattamento dei reperti stessi (lavaggio, inventario e prima interpretazione).

  • Percorso: visita guidata al museo e laboratorio
  • Durata: 4 ore
  • Costo: 10,00 euro a studente

LA TEMPERA SU TAVOLA
Realizzare un’opera

Il colore soprattutto, forse ancor più del disegno, è una liberazione.
Henri Matisse

LA TEMPERA SU TAVOLAIl laboratorio è dedicato allo studio dell’antica tecnica della tempera su tavola e propone agli studenti di intraprendere un percorso di ricerca sia dei materiali, sia delle tecniche esecutive, in stretta relazione alle opere presenti in Pinacoteca. Vengono illustrati i vari passaggi che caratterizzano la creazione di un’opera d’arte su tavola, introducendo al linguaggio pittorico e assegnando esercizi individuali riguardanti la teoria delle tecniche artistiche. Un dipinto su tavola, se visto in sezione, si compone schematicamente di un supporto, di una preparazione, della stesura pittorica vera e propria e di uno strato di vernice. Tali strati corrispondono in realtà ad altrettante fasi di realizzazione dell’opera. Ai ragazzi viene distribuito un quaderno a quiz personalizzato. Si parte dal supporto ligneo, fino ad affrontare concetti tecnici più specifici come la preparazione delle colle e dei colori a tempera d’uovo, passando attraverso l’affascinante tecnica della doratura a foglia. L’approfondimento si pone come obiettivo quello di far avvicinare i più giovani alla storia delle tecniche artistiche.

  • Percorso: visita guidata al museo e laboratorio
  • Durata: 2 ore
  • Costo: 6,00 euro a studente

MATTEO DA GUALDO E L’ICONOGRAFIA NASCOSTA
Iconografia ed iconologia di un pittore “eccentrico”

L’artista è niente senza il dono, e il dono è niente senza il lavoro.
Émile Zola

MATTEO DA GUALDO E L’ICONOGRAFIA NASCOSTAMatteo di Pietro di ser Bernardo, notaio e pittore, è una delle più interessanti e complesse personalità dell’arte umbra della seconda metà del Quattrocento. Nato a Gualdo Tadino, probabilmente tra il 1430 e il 1435, si formò sull’esempio del folignate Bartolomeo di Tommaso e del camerte Girolamo di Giovanni, apprendendo da quest’ultimo gli elementi del nuovo stile rinascimentale interpretato da Piero della Francesca e dalla scuola padovana. Matteo nel corso della sua attività, ha improntato in se un intero territorio, dando forma inconfondibile ad immagini rimaste note nei secoli, una figura emblematica del Quattrocento gualdese e dell’intera storia artistica della città, un geniale esponente della Rinascenza umbra, sempre di più all’attenzione degli studi, definito dalla critica un “Modigliani ante litteram”. I capolavori di Matteo, ospitati presso il Museo Civico Rocca Flea, oltre alla tecnica e allo stile del pittore presentano una ricerca di soggetti comuni nella committenza popolare. Partendo da questi presupposti, la didattica va a decodificare le immagini  presenti all’interno della Pinacoteca, interpretando il simbolo nel suo contesto pittorico. Possiamo allora ammirare dipinti segnati da personaggi fortemente caratterizzati nelle fisionomie, figure sul limite del grottesco, irreali in quei volti così allungati, così spigolosi e dalle espressioni a volte ammiccanti e ironiche altre volte imperturbabili, come fossero eternate in un’icona.

  • Percorso: visita guidata al museo e laboratorio
  • Durata: 2 ore
  • Costo: 6,00 euro a studente

RICONOSCERE I SANTI
Viaggio nell’iconografia sacra

Non si deve cominciare dai simboli, ma giungere a essi.
Marc Chagall

RICONOSCERE I SANTISi tratta di un approfondimento tematico incentrato sulla storia dell’iconografia cristiana tradizionale, che prevede esercitazioni di riconoscimento degli attributi e di identificazione delle figure sacre nelle raffigurazioni pittoriche. Un percorso che conduce gli studenti alla conoscenza di oggetti, colori, vestiario, attributi umani e animali, caratteristiche fisiche, che portano all’individuazione autonoma del soggetto preso in esame all’interno di una rappresentazione pittorica. Gli studenti ricercheranno con attenzione le immagini artistiche che racchiudono significati nascosti e, una volta comprese, verranno confrontate con opere di altri pittori noti. Verrà fornita una breve biografia sui santi presi in esame, al fine di acquisire una conoscenza a tutto tondo che permetta loro di focalizzare e memorizzare le caratteristiche individuate.

  • Percorso: visita guidata al museo e laboratorio
  • Durata: 2 ore
  • Costo: 6,00 euro a studente