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MONDO DIPINTO
Mostra antologica di Renzo Scopa

Sabato 6 ottobre, ore 11.30
Museo Civico Rocca Flea, via della Rocca, Gualdo Tadino

Saluti
Massimiliano Presciutti, Sindaco di Gualdo Tadino

Presenta
Catia Monacelli, Direttore Polo Museale Città di Gualdo Tadino

Interviene
Saulo Scopa, Archivio Renzo Scopa

Omaggio
brani di Renzo Scopa tratti da “Il Segno della parola”
Interprete Stefano Galiotto, Note di Teatro

Con il patrocinio del Comune di Gualdo Tadino

Ingresso libero

Informazioni ed orari di apertura
Gualdo Tadino, 6 ottobre – 4 novembre 2018
Museo Civico Rocca Flea
Da giovedì a domenica e festivi 10.00-13.00/15.00-18.00

 

A Gualdo Tadino il mondo dipinto di Renzo Scopa
Una mostra antologica celebra l’artista

Sabato 6 ottobre alle ore 11.30, con ingresso libero, si inaugura la mostra antologica dell’artista urbinate Renzo Scopa, promossa dal Polo Museale e dal Comune di Gualdo Tadino, con la collaborazione dell’Archivio Renzo Scopa. L’iniziativa vede la partecipazione del figlio Saulo Scopa, il saluto istituzionale del primo cittadino Massimiliano Presciutti, la presentazione del Direttore Catia Monacelli e l’intervento di Stefano Galiotto, Presidente dell’Associazione Note di Teatro, che sarà interprete di alcuni brani tratti da “Il segno della parola”, raccolta postuma dell’artista. Renzo Scopa nasce ad Urbino nel 1933, dove frequenta l’Istituto di Belle Arti, sotto la guida di Leonardo Castellani e Francesco Carnevali, diplomandosi con la qualifica di Maestro d’Arte Ornatore del Libro. Sempre presso lo stesso istituto urbinate, consegue il Diploma di Abilitazione all’Insegnamento della Calcografia. “Dal 1960 in poi”, spiega Catia Monacelli, “pur distinguendosi per lo sviluppo di cicli tematici diversi tra loro, conquista una sua chiara identità, che lo rende ben riconoscibile nel panorama dell’arte. Un fervore religioso, unitamente ad un’anima panteista, in cui tutta la natura fa eco a Dio, è Dio, permea la sua opera, tra la nostalgia di un passato rurale e arcaico e lo slancio verso un mondo più intimo e psichico, in cui la realtà si mescola alla fantasia. Il tratto deciso e forte dell’incisore, che evidenzia la parte più volumetrica e scultorea della sua pittura, si fonde all’uso del colore per sgocciolamento, fiotti policromi che graffiano la morbidezza delle sue linee, cambiando il ritmo della narrazione, dripping che confondono, attraversano geometrie e confini, gridano, parlano, raccontano di un disagio, di un turbamento”. La mostra è aperta dal giovedì alla domenica fino al 4 novembre (10.00-13.00/15.00-18.00). Per informazioni è possibile contattare lo 075 9142445 o scrivere a info@polomusealegualdotadino.it.

Ufficio stampa:
Polo Museale città di Gualdo Tadino 0759142445 – info@polomusealegualdotadino.it