ANNALISA BONAFINI – LE DONNE E L’UMANITA’
A cura di Catia Monacelli 
Gualdo Tadino, 4 – 27 settembre 2020
Centro Culturale Casa Cajani, via Imbriani
Museo Archeologico Antichi Umbri – Museo della ceramica

LE DONNE E L’UMANITA’
di Catia Monacelli

La donna è stata da sempre rappresentata nelle diverse forme d’arte come simbolo di vita e di bellezza, ma anche come collegamento ai cambiamenti della società, ai miti e alle evoluzioni. Annalisa Bonafini nella mostra “Le donne e l’umanità”, trova il fulcro di una rappresentazione che va oltre lo stereotipo ed il tempo, capace di cogliere, con il suo inconfondibile linguaggio pittorico, tutta la sensibilità, spesso intrisa di dolore ed inquietudine, che queste figure femminili, portatrici di valori, emanano. Davanti ai nostri occhi prendono forma esseri angelici, moderne madonne dagli sguardi colmi di coraggio, dolore e umiltà, quasi a ricordare che, mentre il mondo ha fatto progressi nella parità di genere e nell’emancipazione delle donne, ancora oggi, nelle diverse latitudini del pianeta, molte continuano a subire discriminazioni e violenze.
Non solo un progetto artistico quindi, ma anche un’operazione di denuncia, in cui l’artista ci fa riflettere sulla parità di genere, un diritto umano inalienabile quanto ancora spesso lontano, condizione necessaria per un mondo prospero, più sostenibile ed in pace. La pittura di Annalisa Bonafini, è densa di introspezione psicologica; l’artista ci conduce in un universo di sensazioni che riflettono le inquietudini dell’esistenza. I segni marcati, le forti cromie e una ricercata sintesi compositiva, si condensano in opere che indicano stimolanti percorsi di riflessione.
Annalisa Bonafini è nata a Roma, vive e lavora a Mantova. Fin dall’infanzia emerge la sua predisposizione, prima per il disegno poi per la pittura, che sente come un’esigenza espressiva e comunicativa personale e che perfeziona parallelamente al suo impegno come insegnante nella scuola pubblica. Il suo grande interesse per l’arte la porta ad approfondire la tecnica della pittura ad olio continuando la sua ricerca di nuove forme e contenuti. Affascinata dalla figura umana traspone sulla tela forme, riflessi, volti, ma anche stati d’animo. Negli ultimi lavori le figure umane e i loro volti sono sempre la maggior fonte di ispirazione delle sue opere delineate con forme che diventano più essenziali ed astratte, continuando la sua ricerca psicologica, espressiva, emozionale ed estetica e con l’intento di comunicare tematiche contemporanee. In questa sua ricerca l’artista, nel suo narrare pittorico e immaginifico, persegue l’intento di sviscerare un discorso sottile e preciso sulla vita, quella di tanti e la sua, quella che le è scorsa attorno e che continua a fluire. Fra le numerose mostre collettive e personali, ricordiamo nel 2018: “Biennale Lake Como”, Palazzo Gallio Gravedona, con catalogo e presentazione di Giammarco Puntelli;  personale “I misteri dell’anima”, Galleria Sartori Mantova, con presentazione di Gianfranco Ferlisi; “Art Escape 2018”, Palazzo Zenobio Venezia, con catalogo e presentazione di Loredana Trestin; personale “Lo sguardo al di là della materia”, Palazzo Ducale Genova,  con presentazione di Loredana Trestin. Sempre nel 2018 sue opere sono state selezionate per la Mostra Internazionale “Pace e amore” alla Grande Moschea di Roma, patrocinata dal Ministero Beni e Attività Culturali, dalla Regione Lazio con la direzione artistica di Giammarco Puntelli, catalogo Giorgio Mondadori. Nel 2019 la partecipazione al progetto internazionale “La Solitudine dell’Angelo” in esposizione ad Assisi, Berlino e Tirana con la direzione artistica di Giammarco Puntelli.

2020-08-28T17:03:24+00:00