Caricamento Eventi
  • Questo evento è passato.

MASSIMILIANO KORNMÜLLER
Piante infestanti

a cura di Catia Monacelli

Museo Civico Rocca Flea, Gualdo Tadino
9 agosto – 1 settembre 2019

Massimiliano Kornmüller nasce nel 1964 in Pennsylvania (USA), vive e lavora a Roma. Dopo aver compiuto gli studi classici che gli hanno fatto scoprire il fascino dell’arte ellenistica – romana e tardorinascimentale, si laurea in Giurisprudenza frequentando i cinque anni del Corso della Scuola Libera del Nudo, presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, con particolare interesse per il corso di Incisione e per il corso di Pittura. Massimiliano Kornmüller si avvale dell’antichissima tecnica dell’encausto. La sua poliedrica attività artistica di pittore, fotografo, scenografo e incisore, è documentata sul sito www.kornmuller.it.

L’insopprimibile bellezza
Il tema della pianta metamorfica ha da sempre attraversato la pittura di Massimiliano Kornmüller. La pianta infestante rappresenta un concetto che va al di là della semplice decorazione, in cui l’artista, avvalendosi dell’antica tecnica dell’encausto, interpreta il passato, secondo la tradizione antropologica più profonda, per legarlo al presente: gli elementi decorativo-simbolici assumono una specifica funzione evocativa che lo spettatore può decodificare segno per segno, sollecitando, come in un’opera aperta, l’automatismo dell’Inconscio, quasi un antico linguaggio geroglifico da decifrare.
L’artista ispirandosi alla botanica preistorica, agli alberi della Vita, della Conoscenza o dell’Immortalità ed attraversando la stessa tradizione pittorica occidentale, a partire dalle pitture minoiche, per giungere alle grottesche e alle candelabre pompeiane, per continuare con le visioni metamorfiche di Hieronymus Bosch, con le zolle di Albrecht Dürer e la pittura surrealista di Marx Ernst, fa proprio il concetto di erbaccia, per simboleggiare il non omologato, il diverso nella società e nella vita. Le piante infestanti rappresentano situazioni resistenti alle sollecitazioni esterne e che nonostante tutto, riescono a sopravvivere e a prosperare con vitalità. E allora ciò che può configurarsi come marginale, superfluo o nocivo, diventa nell’opera di Massimiliano Kornmüller non residuale, ma il vero protagonista, metafora di tutto ciò che non segue le regole, che non produce, ma che tuttavia è provvisto di una insopprimibile bellezza ed energia.              (Catia Monacelli)

Aperto da martedì a domenica 10-13/15-19
Ufficio stampa: Polo Museale città di Gualdo Tadino 0759142445 – info@polomusealegualdotadino.it