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SUMMARY:PIERGIUSEPPE PESCE
DESCRIPTION:\nPIERGIUSEPPE PESCE\nL’ultima crociata. Il perdono. \nProrogata fino a Domenica 27 settembre 2020 \nInaugurazione sabato 25 luglio\, ore 11.00\nChiesa monumentale di San Francesco\, Gualdo Tadino \n\n\nSaluti\nMassimiliano Presciutti\, Sindaco di Gualdo Tadino\nBarbara Bucari\, Assessore alla Cultura\n\n\nPresenta la mostra\nCatia Monacelli\, Direttore Polo Museale di Gualdo Tadino\, curatore e critico d’arte \nL’ultima crociata. Il Perdono\nUn assoluto necessario del nostro tempo\nSemiotica di un atto d’arte e di fede \ndi Catia Monacelli \nSfila compatta nella Chiesa monumentale di San Francesco a Gualdo Tadino\, la grande macchina mistica popolata da santi\, madonne\, beati e martiri. È ferma\, eppur si muove\, “L’ultima Crociata” di Piergiuseppe Pesce\, “Il perdono”. L’esercito di pace\, compresso nello spazio-tempo della chiesa ad unica navata\, si dirige verso l’altare maggiore. Una liturgia d’arte e di fede per l’artista cattolico\, profondamente ispirato dalla bellezza della santità.\nLa grande installazione\, esposta nel 2006 nella Chiesa di San Carlo Borromeo a Spoleto\, nel 2011 a Gualdo Tadino nel cortile della Rocca Flea e ancora a Gubbio presso la Chiesa di Santa Maria dei Bianchi\, oggi cambia di nuovo forma e si rinnova\, plasmandosi con un luogo ricco di mistica essenza.  Ed è tra queste mura che si compie un intimo dialogo tra l’uomo\, l’artista\, la bellezza del creato. Davanti ai nostri occhi si svela l’immensa processione\, un monumento alla fede intriso di grazia e dolore ci coinvolge e ci invita a metterci in cammino. Forse la via verso la redenzione? L’opera di Piergiuseppe Pesce è un assoluto necessario del nostro tempo. L’artista non ha dubbi: “mentre ci proteggiamo dalla ferocia di questo mondo\, si compie una rinnovata esegesi dello spirito”. Forte il richiamo alle parole di Padre Pio da Pietralcina:”abbiamo sempre davanti agli occhi che qui sulla terra è luogo di combattimento e che in paradiso si riceverà la corona. Che qui è luogo di prova e che il premio si riceverà lassù. Che qui siamo in terra d’esilio e la patria nostra vera è il cielo ed a quella bisogna aspirare di continuo”. \nPiergiuseppe Pesce\, nato a Napoli nel 1965\, si è diplomato al Liceo Artistico di Napoli e ha conseguito il diploma di laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia come scenografo costumista. Recuperando la carica provocatoria del movimento Dada (Zurigo 1916-20) e il graffiante cinismo della Pop Art (Gran Bretagna fine anni ’50  – USA anni ‘60)\, rivolge la sua attenzione agli oggetti\, ai miti e ai linguaggi della società dei consumi. Vicino alla corrente internazionale e post-moderna del Neopop\, miscela i simboli di culture diverse rimandando al grafitismo urbano\, al mondo dell’underground\, ma anche ai fumetti e al web design. \n\n
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