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Liliana Anastasi – Donatella Tomassoni
IL GIARDINO DEI FIORI SEGRETI
“Ci hanno divise. Ma il nostro destino ci aspetta. Perchè tra le spine ogni rosa cresce più forte.”
(cit. Cristina Caboni)
A cura di Catia Monacelli
Inaugurazione 3 ottobre, ore 17:00 

Chiesa Monumentale di San Francesco
Gualdo Tadino 3 ottobre – 1 novembre 2020

Liliana Anastasi
Cresciuta nella bottega di uno degli ultimi maestri gualdesi quale Cinquantuno, al secolo Angelo Carini, Liliana Anastasi ha messo insieme la tecnica del lustro, tipico della città di Gualdo Tadino, e la ceramica policroma alla maniera pesarese. È inoltre fine pittrice ed oggi rinnova il suo linguaggio con un ciclo creativo completamente dedicato alla tematica floreale. I temi trattati nel suo lungo percorso artistico, richiamano sia quelli religiosi che quelli della mitologia classica, con ricorrenti decori quali grottesche e raffaellesche, che esaltano le qualità tecniche e la capacità di raggiungere gli alti virtuosismi stilistici propri dell’artista. Spinta da sempre dalla sua grande passione per l’arte, ha conseguito specializzazioni di decorazione classica su maiolica e ha partecipato a diverse mostre e concorsi. Attualmente è insegnante di decorazione su maiolica ed ha collaborato con la prestigiosa ditta “Molaroni” di Pesaro.
Donatella Tomassoni
La pittura di Donatella, non è mai costante se non nella capacità narratrice del tratto istintivo; variano i materiali, variano i supporti, variano gli strumenti, l’artista non lavora per fasi pianificate o tecniche standardizzate, ma usa e sperimenta ciò che la incuriosisce, ciò che cattura la sua attenzione. Passa dall’acrilico all’olio al materico, spatola e pennello si alternano e si sovrappongono, lavorando insieme. Il gesto veloce, istintivo, spesso audace ma sempre diretto, non filtrato: è solo la narrazione di un racconto che si fa puro segno grafico, campitura, forma, attraverso l’utilizzo del colore. Le opere dell’artista toccano la natura, la illuminano, la mettono a fuoco e la rendono vivace, piena, luminosa, grandiosa. I colori emergono colpiti dalla luce, le forme prendono volume, la delicatezza e la fragilità presenti nelle piccole dimensioni di un fiore divengono oggetto rappresentato suggestivo, elemento presente nel ricordo, modificato e rielaborato nella memoria. Donatella ci racconta il passato, l’origine, la testimonianza: è la narrazione di qualcosa che non c’è più, forse mai vissuto, probabilmente solo raccontato, ma fondante della sua personalità, presente ancora oggi nel suo modo di vivere e che porta dentro di se.