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ADRIANA PULLIO

Centro Culturale Casa Cajani, Gualdo Tadino
7 -30 giugno 2019

Adriana Pullio nasce a Luino nel 1943, in provincia di Varese sulla sponda orientale del lago Maggiore. Si trasferisce con la famiglia a Milano nel 1953. Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Brera, ha insegnato disegno e storia dell’arte. Fuori dai rituali mondani dell’arte, ha frequentato l’ambiente culturale dei Navigli nella Milano degli anni Sessanta e Settanta. Ha vissuto la diatriba tra astrattismo e realismo figurativo, in contrasto con l’informale e l’astrattismo geometrico; una contrapposizione che diventerà gerarchica e identificherà la frattura fra due culture anche sociale e politica.

Composizioni ideali nella pittura di Adriana Pullio
di Andrea Barretta
(…) “Nelle sue opere resta nei mezzi espressivi e nel fondamento dell’astrattismo geometrico che sono la linea e il colore, e come forma il rettangolo che non ha l’ambiguità della curva, tanto che il centro nelle sue tele è ovunque mentre il perimetro circolare da nessuna parte. Perché in ogni punto si può trovare qualcosa di coinvolgente, nell’uso dei colori primari: giallo, blu, rosso. Assembla linee in cui non è più individuabile un riferimento imitativo, nell’azzeramento della figura e nel tentativo – riuscito – di dare immagini mediate dalla prospettiva del colore, e dal rapporto che intercorre con il piano, tra spazio e profilo, come per un caleidoscopio da cui trarre quell’ispirazione che fu apripista ai più innovativi gruppi artistici del secondo Novecento. Lo fa per empatia, nell’essere artista che è la sua stessa esistenza. Vive il colore, connesso a una luce atmosferica, come necessità per aggettivare un proprio linguaggio creativo, perché il mondo in crisi in cui viviamo ha messo in difficoltà anche l’artista, e la società dei consumi tende a perdere la grammatica del turbamento, quella ricerca anche estetica, che invece propone”. (…)

Non è casa ma il mondo
di Catia Monacelli
Aldilà dell’apparenza fisica delle cose si cela il mondo di Adriana Pullio, tutto teso verso una ricerca interiore, che la porta oltre l’esperienza dei sensi. È una destrutturazione che supera il comune vedere, per ricomporre attraverso le linee geometriche delle sue opere, il senso di infinito in cui incanto e riflessione liberano l’uomo dalla stretta morsa e fugacità dei nostri tempi.
I colori primari si intrecciano tra linee verticali e orizzontali che dominano la scena. Una straordinaria armonia emerge dal percorso di Adriana Pullio, come se, finalmente, dopo un lungo viaggio, l’artista si fermasse ad assaporare la dolcezza dell’approdo, il raggiungimento di una meta. Eppure, una sottile inquietudine pervade e attraversa il suo sentire, è un percorso implacabile in cui la volontà di sperimentare è più forte delle stesse certezze raggiunte. Così il suo viaggio instancabilmente continua, in una estensione concettuale che non è casa ma il mondo.

Aperto venerdì, sabato e domenica 10-13/15-18

Ufficio stampa:
Polo Museale città di Gualdo Tadino 0759142445 – info@polomusealegualdotadino.it